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PAD Paris 2026 – Il Design Oltre la Funzione: Scultura, Materia e Spazio Narrativo

Introduzione

Quest'anno PAD Paris 2026 si è distinto particolarmente come uno spazio in cui il design da collezione contemporaneo trascende la funzionalità e si presenta come una forma di design inteso come arte. Qui il design scultoreo diventa una dichiarazione artistica su vari temi, persino filosofici

Design as Narrative Space

Kristina | Art curator at Ariete Art

Visitare la fiera è stata un'esperienza straordinariamente immersiva. Gli stand non erano una semplice sequenza di oggetti, ma una selezione curata di mondi autonomi. Ogni stand era concepito come un ambiente narrativo di design, rivelando la logica e i significati dell'autore: dall'illuminazione d'accento ai colori e alle texture delle pareti meticolosamente scelti. Non si trattava di una classica vetrina, ma di una scenografia completa in cui gli oggetti diventano parte di una storia coerente — eroi di un racconto unico che invita tutti i visitatori a farne parte

Il Materiale come Linguaggio

Un aspetto fondamentale, ovviamente, è il materiale nel design — fonte di forma e significato. Tessuto, legno, ceramica, metallo e persino la plastica parlano un proprio linguaggio allo spettatore, rivelando tracce del processo creativo, del tempo e dell'esclusività. La maestria artigianale costruisce qui una profondità di sentimento per il pezzo d'interni, infondendo spesso agli oggetti una dimensione metaforica

Scultura e Forma

Sulla base di quanto osservato, un oggetto d'interni non si limita alla funzione — può dispiegarsi come portatore di significato, custodendo un'idea che rimane rilevante per decenni. In questo senso, le tendenze della scultura nel 2026 si definiscono attraverso l'interpretazione scultorea di forme arrotondate e minimaliste che appaiono autosufficienti e concettualmente complete

Un esempio eloquente è ILKKA SUPPANEN — Liquid Mirror II, realizzato in vetro cristallo, argentatura e acciaio. Reagisce alla luce e allo spazio, espandendo visivamente la stanza e mutando con la posizione dello spettatore. Minimale, ma mai statico

Ron Arad — Cut and Roll spinge il metallo verso un movimento più morbido e distorto. Mantiene una sensazione ingegneristica, ma rompe la geometria rigida — il che funziona bene negli interni dominati da linee architettoniche dritte

Igor Dobrowolski — ACT III è più espressivo e narrativo. Non si confonde con l'ambiente — lo ancorano l'attenzione e diventa il punto focale in spazi calmi e neutri

Al contrario, TORU KUROKAWA si concentra sull'equilibrio e la sobrietà, mentre Laurence Bonnel porta un approccio tattile e ceramico in cui le piccole imperfezioni aggiungono calore e profondità materica

La differenza sta nella scelta del materiale. Metallo, pietra, ceramica e finiture a specchio non cambiano solo l'aspetto — definiscono la percezione dello spazio. Un buon oggetto dà il tono. Uno debole scompare o ingombra la stanza

Riflessione nella Pratica dello Studio

Le combinazioni di strutture cristalline con superfici metalliche a specchio ci hanno colpito in modo particolare, creando un dialogo unico tra trasparenza e riflessione della superficie, fragilità e densità. Questo linguaggio ci appartiene: anche nelle opere di Ariete Art ci rivolgiamo a questi materiali e alla loro interazione. Lavorare con materiali cristallini, inclusa la nostra signature Crystal Pure, affinisce il significato — un oggetto è allo stesso tempo materiale e denso, eppure leggero e aereo

Conclusione

PAD Paris 2026 continua a trasmettere il design come fenomeno in cui il materiale nel design diventa linguaggio, un oggetto diventa storia e lo spazio rimane un modo per raccontare qualcosa attraverso pezzi d'interni distintivi. La fiera ha definitivamente cancellato i confini tra design e arte. Questo risuona con la nostra continua ricerca di ispirazione, che portiamo avanti in Ariete Art nella scultura contemporanea e nelle fiere di design da collezione